Il Designer non è chi, matita alla mano, disegna qualcosa di creativo, pescando tra le mille idee che gli frullano in testa.

Il lavoro del designer è assimilabile, per tanti aspetti, alle discipline scientifiche e ingegneristiche.

Questa professione, infatti, pone questioni teoriche che servono a risolvere esigenze pratiche.

Trovare la migliore risposta a questi bisogni è il lavoro del designer ed è possibile grazie a un insieme di competenze variegate e specifiche.

Variegate perché i campi stessi di azione del design sono molteplici e specifiche perché ogni progetto deve rispondere a un problema e deve comunicare qualcosa.

Il design non è arte astratta, ma si nutre di creatività, concretezza e pragmatismo.

 

Ma cosa fa esattamente il designer?

Il progettista sfrutta nel suo lavoro scienza e arte applicata per creare nuovi prodotti e servizi, ottimizzare fattori come: estetica, ergonomia, funzionalità.

Una delle caratteristiche principali nel lavoro del designer è da una parte l’originalità, l’innovazione della soluzione, dall’altra questa si deve spesso coniugare con la produzione seriale.

 

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Questo aspetto è centrale in professioni come, per esempio, il Product Designer, che si confronta con la lettura delle esigenze del mercato e con ogni fase della creazione del proprio prodotto.

Dall'analisi del contesto all’identificazione del target, dalla scelta dei materiali alla creazione di modelli 3d, dallo sviluppo alla commercializzazione.

Per questo motivo, la maggior parte dei progettisti possiede anche conoscenze e abilità in software come InDesign, Illustrator, Photoshop.

Inoltre, la comunicazione è una parte importante del lavoro, poiché i designer lavorano sia con il management che con i diversi reparti delle aziende, ma anche con i clienti finali per ideare progetti che soddisfino obiettivi specifici.

Saper esporre il progetto al cliente, attraverso l’utilizzo di materiali dimostrativi cartacei e digitali è fondamentale.

Ciò consente di ottenere l’approvazione o di avere ulteriori indicazioni utili, sulla base delle quali apportare modifiche al progetto iniziale.

 

Cosa non fa il designer

Un titolo di studio in design o la capacità di fare qualcosa di… bello, non è sufficiente a definire un designer.

Uno degli elementi che caratterizzano questa professione è il modo in cui il designer affronta un problema, a prescindere dall’argomento, e lo risolve.

L’idea che il design sia un esercizio di stile, che modifica colori, tipografia, aspetto è quanto meno riduttiva e fuorviante.

Il lavoro del designer comincia ben prima di valutare colori e forme: comincia con l’ascolto delle esigenze dei potenziali clienti, con lo studio del mercato e continua oltre la definizione del progetto.

 

Sbocchi lavorativi per il designer

Per la varietà degli indirizzi e per la natura eterogenea dei progetti, il designer ha molte opportunità lavorative.

Il suo ruolo cambia a seconda del settore e del datore di lavoro, ma a prescindere dalle differenze, ci sono alcune attività comuni che includono:

  • rimanere sempre al passo con le tendenze e le novità del settore di riferimento;
  • studiare i brief di progetto;
  • presentare idee, selezionare le migliori e comunicarle al meglio agli altri membri del team e ai clienti;
  • produrre un lavoro visivamente eccellente;
  • incoraggiare gli altri a condividere le proprie idee e coltivare la creatività;
  • comunicare in modo produttivo ed efficace con la direzione e i clienti;
  • accogliere i feedback e rimaneggiare il progetto per migliorarlo.

Con queste abilità, il designer può trovare impiego in aziende e in studi professionali, ma la prerogativa di questo lavoro è la possibilità di esercitare come freelance.

In questo caso, la crescita professionale passa attraverso la possibilità di collaborare in progetti o per clienti prestigiosi in modo da rafforzare il proprio brand come designer. Su questo argomento, ti consigliamo di leggere anche "Quali sono le professioni del futuro in Italia?".

 

Quanto guadagna il designer

Questo argomento - lo stipendio - suscita sempre molta curiosità tra gli aspiranti designer ma, nello stesso tempo, avere un’informazione realistica e quanto più possibile precisa sulle cifre è difficile.

Il motivo non è la reticenza, è che la forbice all’interno cui si situano gli stipendi è molto ampia a seconda del tipo di azienda in cui si svolge il proprio lavoro e dell’esperienza maturata.

Nei casi di professionisti che si distinguono per la creatività, il grado di innovazione, l’eccellenza, le cifre possono salire in modo praticamente indefinito.

Queste ripagano proprio il valore intrinseco del lavoro di un professionista del design.

 

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